Un sito che dice quanto spende lo Stato, con la fonte accanto a ogni numero
Spesa pubblica per residente, conti di ogni governo, costo previsto ed effettivo delle misure e promesse dei partiti per le politiche 2027. Una routine di agenti AI aggiorna i dati ogni giorno, e un secondo agente li ricontrolla sulle fonti prima che vadano online.


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- M's Works
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- Dati sui conti pubblici · Italia
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Il contesto
Paghi Tu è un progetto di M's Works, apartitico e a codice aperto, che risponde a una domanda: quanto spende lo Stato con i soldi di chi ci vive. Le risposte esistono, ma sono sparse fra Eurostat, Banca d'Italia, ISTAT, Camera e Normattiva, in unità e periodi diversi, e le cifre che girano spesso non dicono da dove vengono. Con le politiche attese nel 2027 si aggiungono le promesse dei partiti, da mettere in fila con le stesse regole per tutti.
Il problema
La stessa grandezza vale cifre diverse a seconda della fonte, e mescolarle crea salti che nessuno sa spiegare.
Le fonti ufficiali cambiano indirizzo, rivedono i dati e a volte non rispondono: ISTAT blocca per uno o due giorni chi supera cinque richieste al minuto.
Attribuire una misura al governo sbagliato è facile: in 14 esercizi la legge di bilancio l'ha proposta un governo e l'ha promulgata un altro.
Un sito sulle promesse elettorali deve trattare ogni partito allo stesso modo, anche nei colori e nei tempi di pubblicazione.
I dati vanno aggiornati ogni giorno, senza che una persona debba rileggere ogni numero.
Ogni scelta ha un vincolo dietro
Il vincolo
Su un sito di conti pubblici e promesse un'attribuzione sbagliata non è un refuso: è un'accusa a qualcuno. E la prima stesura della ricerca ne conteneva, come una misura di più anni attribuita tutta a un solo governo.
La scelta
Tre livelli: la ricerca, un secondo agente che riapre la fonte primaria, un confronto incrociato fra le note. In pagina compare il livello raggiunto, e quello che resta da verificare non si pubblica.
Perché
Una verifica a campione o i soli controlli automatici erano più veloci, ma gli errori trovati erano proprio di attribuzione: un controllo sui formati non li vede, li vede solo chi rilegge la fonte. Per questo una misura può essere legata a più governi, con gli atti di ciascuno.
Il vincolo
Un aggiornamento automatico porta online numeri che nessuno ha guardato prima.
La scelta
La pipeline mette a confronto fonti indipendenti con 7 controlli incrociati, come il debito di Banca d'Italia contro quello di Eurostat o i quattro trimestri contro l'anno, e si ferma se uno non torna.
Perché
Fidarsi di una fonte sola era la strada semplice, e avrebbe pubblicato un errore vero: per gli anni prima del 1999 la serie in euro di Eurostat converte le lire al cambio dell'ECU di quell'anno, e il debito del 1995 risultava più basso del 7%. L'ha scoperto il confronto con Banca d'Italia, prima che andasse online.
Il vincolo
Fonti e promesse cambiano ogni giorno, e una pull request da approvare a mano ogni mattina dipende da una persona libera ogni mattina.
La scelta
Una routine di agenti AI aggiorna i dati ogni giorno e pubblica da sola, ma solo dopo la conferma di un secondo agente che non ha scritto le modifiche e le ricontrolla sulle fonti. I numeri dalle API e i contenuti sui partiti seguono due binari separati.
Perché
Pubblicare senza verifica era più rapido, l'approvazione manuale più lenta e fragile. Il secondo agente risponde «confermato» o «respinto» riga per riga, e chiunque può segnalare un errore: ogni correzione resta in un registro pubblico, con il valore di prima e di dopo.
Il vincolo
Pubblicare un partito prima degli altri, o colorarlo, è già una scelta di parte.
La scelta
Le promesse vanno online tutte insieme, solo dopo che ogni partito ha passato la stessa verifica e un controllo di simmetria. Palette carta e inchiostro con un solo accento, nessun colore associato a un partito.
Perché
Pubblicare un partito alla volta, man mano che era pronto, avrebbe portato online prima i dati, e per giorni mostrato solo una parte. I colori di partito, come nei siti dei risultati elettorali, avrebbero fatto leggere un'affinità dove non c'è.
Il vincolo
Poche promesse hanno una cifra dichiarata da chi le fa, e nessuna ha una stima indipendente.
La scelta
Nessuna stima nostra: si mostra la cifra del proponente, tradotta in euro per residente, accanto a come sono andate misure simili in passato. Nessuna somma per partito.
Perché
Una stima nostra del costo di un programma sarebbe stata un giudizio su quel programma. Il confronto con i precedenti è etichettato come calcolo, non come previsione, e si fa solo su basi confrontabili.
Cosa abbiamo costruito
Lo scontrino per residente
La spesa pubblica divisa per residente e per funzione, il debito mese per mese dal 1945, il confronto con l'Europa in % del PIL.
I conti di ogni governo
Debito a inizio e fine mandato, debito sul PIL e leggi di bilancio con il governo che le ha proposte, senza attribuire cause.
Previsto contro speso
Per dieci misure del passato, il costo stimato nelle relazioni tecniche accanto a quello effettivo, con lo scostamento solo dove le basi sono confrontabili.
Le promesse per il 2027
La frase esatta, chi l'ha detta, quando e dove, il livello di verifica e, se c'è, il costo dichiarato tradotto in euro per residente.
Archivio e correzioni
Una ricerca su governi, leggi, misure e promesse, un registro pubblico delle correzioni e le segnalazioni su GitHub, con la fonte obbligatoria.
Il risultato
320
promesse di 20 partiti pubblicate al 21 ottobre 2026, ognuna con la frase esatta, la fonte e il livello di verifica
7
controlli incrociati fra fonti indipendenti che fermano la pubblicazione se un numero non torna
18
confronti fra costo previsto ed effettivo su dieci misure del passato
2
giorni dal primo commit al sito online su paghitu.it, il 20 e 21 ottobre 2026
Codice aperto con licenza MIT: chiunque può controllare come è fatto ogni calcolo.
Tecnologie
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